73 commenti
Consigli

Consigli per visitare la Champagne: cosa vedere, dove acquistare

Eccoci qua, finalmente: dopo aver visto come arrivare in Champagne, dove dormire e dove mangiare è finalmente il momento di vedere cosa fare. Beh, cosa fare lo sappiamo benissimo, assaggiare...
di Alberto Lupetti

visita champagne, dove e cosa acquistare

Eccoci qua, finalmente: dopo aver visto come arrivare in Champagne, dove dormire e dove mangiare è finalmente il momento di vedere cosa fare. Beh, cosa fare lo sappiamo benissimo, assaggiare tanti champagne, ma non solo…

mappa champagne

Visite
visita alla maison ClicquotIniziamo dai grandi nomi: maison del calibro di Moët & Chandon, Veuve Clicquot, Pommery, Mumm, Piper-Heidsieck, ma anche Mercier (champagne riservati al mercato francese), Taittinger e Perrier-Jouët e altre sono visitabili senza appuntamento. Anzi, sono perfettamente organizzate per le visite, con tanto di guida in lingua e, a seconda della formula scelta, pure con degustazione al termine. Dom Pérignon, invece, non prevede visite in nessun caso, mentre altri nomi mitici come Louis Roederer, Krug, Bollinger non sono aperti al pubblico, ma sono comunque visitabili su appuntamento da parte dei professionisti, quindi da sommelier, enotecari e, in teoria, anche grandi appassionati. Il mio consiglio è di contattare per tempo l’importatore e organizzare l’appuntamento con il suo supporto. A proposito, ricordate che in Francia dopo le 17:00 non vi dà più retta nessuno e il sabato e la domenica sono sacri, quindi non vi accoglierà nessuno e per nessuno motivo.

visita champagne maison mumm

Discorso completamente diverso per i piccoli. Questi produttori vivono anche di turismo, quindi sono quasi sempre aperti e pronti a ricevervi, in molti casi anche il sabato, visto che nella maggior parte dei casi abitano adiacenti alla cantina. Ovviamente, consiglio di contattarli in anticipo – oramai hanno tutti il sito internet – presentarsi e chiedere un appuntamento, in modo da essere sicuri. Tenete presente che se nelle grandi maison ve la cavate benissimo con l’inglese, in alcuni casi, come detto, anche con l’italiano, nei piccoli è quasi esclusivo il francese

Chi visitare? Dipende dai propri gusti. Personalmente, mi orienterei su metà e metà, quindi qualche maison e qualche récoltant, in modo da farsi un quadro piuttosto completo della realtà champenoise.

Acquisti
Una volta era impossibile tornare dalla Champagne senza almeno un paio di bottiglie, oggi un po’ meno per via delle restrizioni sui bagagli in aereo. Però, se viaggiate con la valigia da stiva, oppure con il treno, o, meglio, in auto, allora non c’è problema e potete portare con voi tutte le bottiglie di champagne che volete. Anzi, il limite massimo è di 60 litri, quindi 90 bottiglie o 45 magnum, altrimenti diventa importazione…

negozio champagne

Bene, ma dove comperare? Le grandi maison aperte alle visite hanno tutte un punto vendita dove poter acquistare bottiglie e gadget, ma tenete presente che, nella maggior parte dei casi, gli champagne costano più dell’Italia: può sembrare assurdo ma è così! Semmai sono i vari gadget a poter essere interessanti, soprattutto i comodissimi stopper (tappi specifici per le bottiglie di champagne). Da Moët & Chandon c’è veramente di tutto, perfino eleganti borse, custodie per iPad e altri accessori, anche griffati Dom Pérignon, ma la cosa interessante è che si trovano vecchie annate (sia di Grand Vintage Collection sia di Œnothèque), queste sì a prezzi interessanti. E lo stesso discorso vale per Veuve Clicquot: ricordo un paio di anni fa La Grande Dame 1989 a un prezzo veramente irresistibile!

Come detto per le visite, il discorso si ribalta completamente con i piccoli, anche perché moltissimi di questi vivono proprio della vendita al dettaglio ai visitatori. Quasi tutti, oramai, dispongono di POS per il pagamento elettronico, ma sono poi pochi quelli che eventualmente organizzano la spedizione in Italia, comunque non proprio economica. I prezzi sono estremamente convenienti (buoni champagne anche tra i 18 e i 26 euro), ma attenzione a quei produttori che oramai sono diventati delle vere e proprie “star”: i prezzi non sono più così convenienti e si rischia pure il sold-out. Come detto prima, al momento di programmare la visita, meglio informarsi prima.

negozio degustazione in champagne

Infine i negozi. La situazione rispecchia quella vista per la vendita diretta, quindi champagne di maison poco convenienti e piccoli produttori estremamente competitivi, ma stavolta con i primi è talvolta possibile trovare dei veri affari. Soprattutto a Epernay da M.me Salvatori (rue Flodoard 11: è una delle strade che arriva sulla piazza da dove inizia Avenue de Champagne) si possono acquistare anche bottiglie dei nomi più celebrati a ottimi prezzi. A dirla tutta, oggi un po’ meno di qualche anno fa, ma questo piccolo negozio rimane sempre il miglior posto per acquistare, a mio avviso. Sulla strada parallela (rue Gambetta 8) c’è un altro interessante punto vendita, C-Comme, interamente dedicato ai piccoli produttori e per noi quasi sconosciuti. Qui si possono acquistare bottiglie interessanti sotto i 15 euro, fare degustazioni a tema e pure magiare qualcosa, quindi una visita la consiglio.

acquisto bottiglie in champagne

Poi, certo, di enoteche in Champagne ce ne sono tantissime, quindi mi limito a segnalare le due sulla piazza della Cattedrale di Reims, una sull’angolo di sinistra (guardando la facciata della Cattedrale), Le Parvis, e una sulla destra, dopo il pub, Cave des Sacres. La prima è molto ferrata sulle grandi maison, la seconda ha anche una bella selezione di piccoli produttori. Interessanti i prezzi, ma dipende dagli champagne, nel senso che alcuni sono convenienti, altri meno.

Reims non è solo champagne, ci sono i “biscuit de Reims” di Fossier (rue Jacques Maritain), quindi i tipicissimi (furono creati nel 1691) Bisquit Roses, ma anche i celebri Macarons, nonché Nonnettes, Pain d’Épices… Insomma, anche in questo caso una visitina è d’obbligo.

Fossier, acquisti in champagne

cattedrale di Nostra Signora di Reims
L’antica cattedrale di Nostra Signora di Reims, uno dei più alti esempi di arte gotica in Europa, sopravvissuta ai disastri della I Guerra Mondiale.

Cosa vedere
champagne visita tombaOltre le cantine, ovviamente… Mi limiterò a due “must”, ovvero la Cattedrale di Reims, più esattamente la Cathédrale de Nôtre-Dame de Reims, capolavoro dell’arte gotica costruita nelle forme attuali nel 1211 e teatro dell’incoronazione di tutti i re di Francia, e la tomba di Dom Pierre Pérignon, all’interno della celeberrima Abbazia di Hautvillers. O meglio, l’Abbazia non è visitabile, è proprietà di Dom Pérignon e vi si svolgono degustazioni private della maison, ma la chiesa è aperta al pubblico e qui riposa il celeberrimo monaco benedettino, ma anche un confratello non meno noto, Dom Thierry Ruinart. Per noi appassionati questo pellegrinaggio è imprescindibile…

Ma, visto che ci siete, consiglio vivamente di fare una passeggiata all’interno del villaggio di Hautvillers: è semplicemente incantevole, certamente il più bello di tutta la Champagne, e sembra quasi che il tempo si sia fermato a 400 anni fa…

luoghi interesse visita in champagne

Buon viaggio e buon divertimento!

 

Suggerimenti a tema:

73 risposte a “Consigli per visitare la Champagne: cosa vedere, dove acquistare”

  1. Finalmente sul web una guida chiara su cosa/dove comprare!

    Però mi incuriosisce il fatto che comprare direttamente dalle Maison possa costare più che in Italia: com’è possibile? Non essendoci costi di spedizione e di ricarico per intermediari mi sembra una follia!
    Ad ogni modo penso che questi prezzi possano essere applicati solo dalle grandi Maison per non “svalutare” il prodotto.

    • Come dice giustamente lei, i grandi nomi non possono avere prezzi differenziati nei vari mercati, quindi tendono a fare in modo che siano universalmente uguali. Poi, la differenza a favore dell’Italia è data dal fatto che negli shop interni si applicano prezzi, per così dire, di listino, mentre da noi a scaffale si può beneficiare di piccole limature al prezzo effettuate dalle varie enoteche.

  2. Salve, noto che la ottuagenaria Salvatori non passa inosservata! Piccolo caveau tanto intrigante quanto disordinato, ricordo le prime visite passate a rovistare tra casse, scaffali polverosi alla ricerca di “perle” a prezzo veramente interessante. Concordo che ora però certe occasioni sono più rare… ma basta proseguire sulla stessa via (rue Flodoard 5) di duecento metri e si trova un altrettanto piccolo negozio “Le Moine Vigneron” più ordinato e con prezzi concorrenziali. Proprio di fronte poi per chi vuole acquistare/assaggiare champagne dei RM c’è un ampio locale dedicato. Buone visite

    • Grazie per il contributo. Come dicevo, indico solo alcuni punti vendita dei numerosi in Champagne…

  3. Salve, di sicuro al viaggiatore/turista non mancheranno le occasioni di curiosare tra gli scaffali delle varie enoteche citate tra Reims ed Epernay, difficile non metterci dentro il naso, avendo tempo poi di girare tra i paesini fuori città, curiosa e’ quella di Dizy, la cave des filles, solo champagne di Vignerons, comunque volevo aggiungere anche la rubrica del fare, se mi si consente, ossia quella di fare una puntatina a Cumieres, dove da aprile a settembre nell’ approdo fluviale sito in centro al paese, vengono organizzati dei giri in battello sul canal lateral a la Marne, con originale vista dei vigneti premier cru sino a Dormans per soli 10 euro.

  4. Segnalo, a Hautvillers, il locale AU36 in rue Dom Perignon. Un tapas bar à Champagne moderno e stilish che propone degustazione di piccoli RM a rotazione a 5€ al calice con possibilità di acquisto bottiglie a prezzo cantina. (io ricordo di aver comprato, dopo aver assaggiato tutta la gamma, un cartone del buonissimo extra brut Integrale di Remy Massin a 17€ a bottiglia!)

    • Wow, grazie della segnalazione!
      Non lo sapevo proprio…
      Alla prima occasione, andrò a scoprirlo.

  5. Scusate una informazione? Secondo voi le Maison spediscono all’estero da Epernay? Se si sapete +o- quanto potrebbe costare? A me piace A. Bergere ma in Italia non trovo e vorrei farmelo spedire.

    • No, non lo fanno, salvo qualche raro caso.
      Invece, offrono questo servizio, le varie enoteche di Reims ed Epernay. Ma il prezzo è variabile (numero di bottiglie, velocità di spedizione, ecc), quindi dovrebbe verificare di volta in volta.
      Comunque, ci sono siti specializzati in champagne, anche italiani, che offrono scelta e ottimo servizio, anche con questi piccoli produttori.

  6. Buongiorno, volevo chiedere un suggerimento per un percorso tipo di 4 giorni: quali cantine visitare, quali zone più interessanti; è un viaggio molto affascinante ma la paura è quella di disperdere tempo ed energie…

    Grazie 1000 e complimenti per il lavoro svolto!

    Gabriele

    • Buongiorno e grazie dei complimenti!
      Consiglio di fare base nella zona di Epernay-Dizy-Ay e da lì muoversi nelle varie zone.
      Sicuramente vanno visitate un paio di grandi maison (ad esempio tra Moet, Mumm, Veuve Clicquot, Taittinger) e poi una serie di piccoli. Di solito si può arrivare al momento, ma con i nomi di maggior successo tra gli RM è bene mandare una mail per prendere appuntamento.
      Ricordi che alcuni come Bollinger, Krug e Roederer non fanno visite se non ai professionisti e previo appuntamento.
      Buon viaggio!

  7. Gentilissimo come sempre!

    Mi domandavo se fosse pretenzioso provare un passaggio nella zona di Avize per Agrapart e Selosse: difficile ottenere una visita?

    Ultima domanda: ho recentemente acquistato un Venus 2009, considerando l’annata che dovrebbe essere molto valida e lo stile brut nature è una bottiglia da lasciar invecchiare qualche anno per gustare ogni nota del suo potenziale o da degustare presto per goderne a pieno freschezza e terroir?

    Grazie ancora, una guida in un viaggio estetico senza eguali!

    • Grazie! Ed è un piacere.
      Visitare Agrapart non è facile e Selosse ancora peggio. Però, tentare non costa nulla…
      Mentre Venus 2008 l terrei in cantina per un po’, la ‘versione’ 2009 a mio avviso sarà già godibilissima nel giro di qualche mese, giusto per ‘assorbire’ per bene il dégorgement. Almeno, io farei così…

      • Nel dubbio ho preso anche un mineral della stessa annata che vorrei provare prima. Seguirò il suggerimento, grazie 1000!

  8. Buongiorno,
    Sto organizzando una visita nello Champagne, potreste consigliarmi qualche nome degno di nota tra i produttori meno conosciuti? Vorrei affiancare la visita delle cantine più blasonate a qualche cantina a gestione famigliare per conoscere realtà più locali. Grazie!!

    • Oddio, in Champagne ci sono più di 4.500 piccoli produttori… Le posso segnalare i miei preferiti: Vilmart a Rilly, De Sousa ad Avize (non le dico Selosse e Agrapart perché non è facile riuscire nella visita…), André jacquart a Vertus, Alexandre Filaine a Damery, Collard-Picard a Villers/Epernay, Diebolt-Vallois a Cramant, tanto per citarne alcuni…

      • La ringrazio! Tra così tanti nomi non so davvero da che parte iniziare! Seguirò i suoi preziosi consigli!

  9. Amici, a Pasqua ritornero nello champagne per un’altro weekend tra quelle meravigliose colline. Pernottero a Reims, pero conto di girare un po nei dintorni, soprattutto Hauteville. Nei vostri viaggi, avete scoperto altre chicche (ristoranti per il pranzo pasquale, cantine, ventidori) da consigliare oltre a quelle gia menzionate?

    Grazie mille!

  10. Buongiorno Alberto a maggio ho in programma una visita in champagne……4 amici con un van… mi conferma che possiamo portare 90 bottiglie a testa….. un altra info….. si acquista a prezzi più bassi direttamente in cantina dai vigneron rispetto alle enoteche citate qui sopra??? Ad esempio da De Sousa direttamente in cantina i prezzi sono più bassi?? Grazie in anticipo..

    • Per quanto ne so, dentro la EU, in assenza di numero dia accisa, è possibile portare con sé fino a 60 litri di vino, quindi 90 bottiglie da 0,75 cc. In via ufficiale…
      Per quanto riguarda i prezzi, grandi maison a parte, i vigneron tendono ad allineare i prezzi di vendita a quelli delle enoteche locali, nel senso che il prezzo Francia al pubblico non si discosta di molto da quello delle enoteche della Champagne. Ma, come in tutte le cose, ci possono essere eccezioni…

  11. Purtroppo la visita alla Maison Perrier-Jouet non è possibile.
    Ho inviato una richiesta direttamente dal loro sito e mi hanno risposto che “In merito alla sua domanda, la informiamo che la Maison Champagne Perrier-Jouet & la Maison Belle Epoque non sono aperte al pubblico.”

    • In effetti, alcune maison non prevedono proprio visite da parte del pubblico e PJ è una di queste… Mi spiace.
      Nel caso di PJ, comunque, c’è solo un punto vendita nel cortile della maison aperto al pubblico, ma, essendo PJ ancora in ristrutturazione, credo che sia chiuso anche questo.

  12. Buongiorno Alberto,
    dopo aver completato il primo tour della champagne ci tenevo a ringraziarla per i numerosi consigli offerti sul blog e per esprimere qualche considerazione (anche in prospettiva di un ritorno, essendone stato realmente folgorato).

    Tour di una settimana tra Reims ed Epernay, visite divise tra maisons (Taittinger, VCP, Ruinart, M&C, Philipponnat) e Vignerons conosciuti quasi tutti testabdo recensioni della guida (Vilmart, DeSousa,Tarlant,Diebolt Vallois, David Leclapart).

    Bellissime le cantine delle grandi maison: atmosfere incredibili, piena percezione della storia e della tradizione dello champagne.
    Degustazioni dai piccoli produttori (gratuite se si acquista qualche bottiglia, che è poi uno dei principali motivi per cui trovarsi lì ;)) assolutamente di livello: DeSousa mi ha proposto l’intero range, veramente interessante. Umami davvero personale, Caudalies2008 favoloso (forse ancora un po’ giovane?) e mi ha colpito moltissimo il Mychorize. Diebolt Vallois, anche qui tutti prodotti in degustazione: buonissimi i bdb, secondo me perfetti per un palato femminile ma non solo. Leclapart: esperienza unica, seduti al tavolo di casa sua con i suoi prodotti chiacchierando per 2 ore passando da champagne a vini e zone produttive italiane, davvero un grande (oltre che un produttore validissimo, mi ha colpito l’astre, bdn secondo me impressionante).
    Menzione speciale per Philipponnat dove ho avuto l’occasione di gustare in anticipazione sul mercato il clos de Goisses 2008!
    Ammetto che per i non operatori non è facile organizzare: non è certo il luogo dove presentarsi in cantina all’ultimo e trovare le porte aperte… Ma vale davvero l’impegno.

    Negozi di vini: prezzi ottimi su piccoli produttori o su prodotti “base” mentre, come già letto su queste pagine, può stupire come bottiglie più blasonate costino più che in Italia!
    Enoteche: molto interessante C-comme, mentre a Reims forse troppo limitata la scelta al calice… Cmq ambiente affascinante.

    Chiedo scusa per easermi dilungato e volevo porre un quesito a lei che ha un’esperienza enorme sul campo:

    Perché in quasi tutte le zone di produzione (riferimento diretto al metodo classico con Franciacorta e Trento doc) anche i piccolissimi produttori fanno unicamente degustazioni a pagamento, facendo testare unicamente i prodotti base?
    In champagne vengono proposte anche bottiglie molto costose e gratuitamente, consapevoli del fatto che il cliente sarà piacevolmente stimolato all’acquisto delle bottiglie, avendo anche un riscontro pubblicitario sicuramente migliore.

    Grazie ancora dei consigli, attendo nel frattempo la guida in limited edition 😉

    • Bel feedback!
      Venendo alla sua domanda… oddio, non saprei. Provo con un’altra domanda: perché la Francia vitivinicola (a parte gli schiocchi proclami che ogni anno ci dobbiamo sorbire: L’Italia ha battuto la Francia, abbiamo prodotto più vino!) è, in media, molto più avanti dell’Italia? È un fatto di mentalità e di capacità di fare fronte comune. Ci rifletta e troverà la risposta alla sua – giusta – domanda…
      Buon Ferragosto

  13. A fine mese andremo a visitare la Champagne e dato il tempo limitato che avremo a disposizione, forse solo due giorni pieni, volevo avere dei consigli principalmente sui piccoli produttori, dal momento che le informazioni sulle grandi maison sono facilmente reperibili.
    Avreste gentilmente qualche consiglio su bottiglie, magari non conosciute in Italia, da acquistare o piccole aziende che vale la pena visitare?

    • Difficile rispondere… Bisognerebbe conoscere i suoi gusti, ammesso che non ci sia già qualche vigneron che le piace.

  14. Buon giorno
    il prossimo 5 ottobre visiteremo per 5 giorni, la zona dello champagne per la prima volta.
    Non siamo esperti di champagne, ma curiosi di conoscere ed imparare il più possibile la storia e la cultura di questo vino.
    A tal proposito ci sarebbe utile poter avere a disposizione la mappa delle cantine, e suggerimenti utili per le visite guidate.
    Saremmo intenzionati per lo più a visitare piccoli produttori ed ad avere i loro contatti.
    E’ possibile avere una selezione dei migliori più piccoli?

    Grazie
    Laura
    Mantova – cell xxxxxxxxx

    • In tanti mi fanno una domanda del genere, ma io rispondo sempre che bisogna visitare quei produttori i cui sono champagne sono particolarmente nelle proprie corde.
      Avrete un’idea di chi vi piace, vero? Altrimenti potete dare un’occhiata a questo sito o alla guida Grandi Champagne… Una volta individuati i produttori (anche se non proprio tutti accettano visite), analizzate la collocazione su una mappa, fatevi un’idea del tragitto da seguire contattateli tutti prima per un appuntamento preciso. Poi, con loro, potrete approfondire il bellissimo mondo dello champagne!
      Ricordate solo che pochi dei ‘piccoli’ parlano inglese…

      PS: ho cancellato il suo cellulare per privacy. Su internet non si sa mai…

  15. Buongiorno.
    Mi piacerebbe avere un suo parere, vista la sua esperienza in materia, su un piccolo produttore di Champagne Francese.
    Champagne Evelyne Prat.
    Non so se lo conosce.
    Grazie per le sue informazioni.

    • Non lo conosco, mi manca…
      Mi permetta però una precisazione: lo champagne è solamente francese!
      Saluti

  16. Caro Alberto,

    Una piccola preicsazione, in California da tempo immemorabile, per un cortocircuito legislativo anche Korbel, produce champagne ‘califonriano’.

    Detto ciò, sono un grande appossionato di vino, nonché sommelier (a Lussemburgo), non dedicandomi spesso agli champagne ti chiedo:

    1) vorremo andare da Lussemburgo in champagne per 3 giorni la settimana prima di Pasqua, dove consigli di alloggiare?

    2) premesso che a me piacciono molto gli champagne di Coquilette , potresti consigliarmi qualche piccolo e piccolissimo produttore di tuo gusto?

    Sto spulciando le guide in lungo e largo, però preferire partire seguendo qualche tuo consiglio.

    Complimenti per il sito, veramente ottimo e chiaro.
    Grazie

    • Buongiorno!
      Esatto, lo ‘champagne’ californiano, ma, parafrasando Virgilio, “non ti curar di loro, ma guarda e passa…”. 😉

      Venendo alle domande:
      1) che dire? Non conosco budget ed esigenze personali. Io mi trovo molto bene a Les Grains d’Argent a Dizy: ottimo rapporto q/p e posizione strategica per andare ovunque.
      2) peggio di prima… Però una tappa da Diebolt-Vallois, Dhondt-Grellet, De Sousa, Eric Rodez, Vilmart, Benoit Lahaye e Fresnet-Julliet io la farei. Tolti i non visitabili o quasi Selosse, Agrapart e Egly…

      Grazie del complimenti!

      • Ti darò un feedback al rientro, la prossima settimana vorrei anche acquistare la tua guida che mi sembra ottima da quello che ho visto online.

        Non so perché da Lussemburgo ci dirigiamo sempre verso la Mosella e siamo un po’ limitati (una bella limitazione) ai Rieslings.

        Ancora complimenti.

        Ho segnato tutto, farò un bel giro di chiamate lunedì per prenotare le visite.

        Per gli acquisti oltre che dai produttori, mi rifaccio alle
        Enoteche da te menzionate (ho scorso il sito in lungo e largo).

        Buon week end.
        Alessandro

  17. Buonasera Alberto,
    ottimo blog, sto prendendo appunti! 🙂
    Anche io sto programmando una bella gita enoculturale e una delle tappe è proprio Epernay.
    Da Sommelier curiosa non ho una preferenza particolare, anzi, mi piacerebbe degustare quanti più stili diversi possibili e farmi raccontare dai produttori la loro “filosofia di produzione”.
    Il mio unico problema è la barriera linguistica: non conosco una parola di francese. Invece con l’inglese me la cavo piuttosto bene.
    Sapresti mica indicarmi tra i RM chi parla inglese?
    Grazie in anticipo!

    • Grazie. Ma preferisco chiamarlo sito, se permetti. Blog è come uno che apre la finestra e si mette a parlare, sito è qualcosa di più articolato e strutturato. Non è supplenza, ma una precisazione che ritengo doverosa e mi separa da un mondo popolato da personaggi arrembanti ma assolutamente improbabili. Diciamo così…
      Veniamo a noi. Tra i vigneron della generazione più giovane l’inglese è oramai arrivato in pianta stabile, complice anche l’enoturismo in fortissima crescita in Champagne, quindi il problema si fa sempre meno sentito. Al limite, al momento di scrivere per prendere appuntamento (cosa che consiglio caldamente!) chiedi se parlano inglese o meno…
      In bocca al lupo!

  18. Buongiorno Alberto posso chiedere se conosce lo champagne Copinet marie Etienne e in caso la sua impressione personale
    Grazie

  19. Salve,
    mi piacerebbe visitare la Champagne e stavo pianificando un weekend da quelle parte in primavera, ma mi è stato riferito che è molto meglio andarci a luglio, quando si tiene una sorta di festival dedicato allo champagne (Route du Champagne, 27-28 luglio 2019). Con 25 euro si riceve un calice che serve per accedere a tutta una serie di degustazioni e visite gratuite lungo il percorso. E’ vero che è molto meglio andarci quando c’è questo festival o qualunque periodo può andar bene? Sapete dirmi qualcosa di più sul festival? Sicuramente la regione è più “viva” in quei due giorni rispetto ai normali weekend (mi sembra di capire che sia meglio andarci in settimana perchè sdi sabao e domenica è tutto chiuso, ma io posso muovermi solo nei weekend, quindi il festival mi è sembrato un buon compromesso anche per questo). Grazie in anticipo!

    • Anche ad aprile ci sono diversi ‘saloni di vigneron’. Forse non si riesce a entrare a tutti, ma sono gratuiti e per la maggior parte basta registrarsi sugli appositi siti. L’unico problema è cercarli su Internet e stare pronti non appena si aprono le iscrizioni… La Route è simpatica, ma deve vedere di anno in anno quali cantine aderiscono.
      Ricordi solo che in Champagne, saloni a parte, nei weekend il 99% dei produttori sono chiusi!

  20. Buonasera, volevo complimentarmi per la nuova guida 2020/2021, davvero bellissima !!
    Inoltre volevo chiedere un parere, sto organizzando un viaggio in Champagne a Maggio, sa consigliarmi qualche cantina, da provare assolutamente e che accettino i privati??
    Sia grosse Maison e piccole !!
    Vorrei visitare 5/6 cantine
    La ringrazio anticipatamente
    Distinti saluti
    Daniel

    • Difficile rispondere alla domanda “quali cantine visitare in Champagne?”. Consiglio sempre di fare qualche grande e qualche piccolo, in modo da avere un’idea completa del panorama champenoise. Ma quali visitare nello specifico dipende dalle proprie preferenze. Però consiglio di visitare Taittinger in quanto ha le cantine più belle (ex cripte al primo livello e crayères al secondo), a mio avviso. Tenga presente che alcune maison (ad esempio Roederer e Krug) non sono aperte al pubblico.
      Comunque, organizzi tutte le visite in anticipo, quindi prendendo per tempo tutti gli appuntamenti.
      Saluti

      • Buonasera. In modo specifico per visitare Krug ad opera di titolare di 3 locali tra ristoranti e lounge ed enoteca ci sono possibilità di fissare un appuntamento anche a pagamento? Grazie

        • Buongiorno,
          dovreste chiedere a Moet-Hennessy Italia, sono loro che gestiscono questo tipo di visite.
          In bocca al lupo!

  21. Buongiorno, ho organizzato “Fai da te” una settimana in champagna..la mia prima volta… in stile “rag.Filini”….siamo in 2…io e la mia compagna che parla francese. Tutto prenotato e pagato…dal parcheggio a Reims…il Reims Citypass….le visite a Mercier,Bollinger,Tattinger,Moet,Ruinart,Selosse con cena da quest’ultimo… ed alcuni più “piccoli” come F.Bonville, J.Cazals, Joly e M.Grumier . Ho preso appartamento di fronte a Pol Roger in avenue de champagne ad Epernay. Insomma..mi sono fatto un mazzo…oltretutto cancellando e riprogrammando il tutto causa COVID (avevo organizzato per Giugno…poi spostato tutto a Luglio). L’unica cosa che mi manca è ..che fare nel tempo libero? Mi hanno consigliato di andare “a spasso” e fermarmi random dai piccoli produttori. Ottimo…ma la fregatura COVID ha rivoluzionato tutto: ora le visite “libere”…sia ad aziende che ad esempio ai monumenti….sono purtroppo regolarizzate con appuntamento fisso. Vorrei chiederLe di consigliarmi invece qualche paesello meritevole di visita e 2 passi…o qualche posto meritevole di visita…2 passi…e magari con pausa per 2 calici ….o qualche “attività” non enologica meritevole di attenzione sempre nei dintorni di Epernay. Grazie per la cortese attenzione.

    • Bel programma, complimenti!
      La Champagne è ovviamente legata ai produttori, quindi oltre questi non c’è moltissimo da vedere. Certamente la Cattedrale, certamente il paesino di Hautvillers, forse il museo della I Guerra che è sulla strada per Chalons (Musée du Fort de la Pompelle)…
      Buon viaggio

      • Come primo viaggio non è andata male. Da Bergamo a Beaune…Vosne-Romanee…fin su a Reims. Il top è stata ovviamente la visita da Selosse con Anselme Selosse. Come si fa a non amarlo? Di un’ospitalità e cortesia infinite…e con una filosofia sul rapporto Uomo-Natura che lascia incantati. 7 gli champagne assaggiati: Les Carelles, Initial, V.O., 2008, 2009, Substance ed un “provino” composto da 06-08-09. La particolarità nonchè la sua peculiarità è che i suoi champagne non saranno mai gli stessi : ogni annata è il risultato di ciò che la vigna produce…e non di ciò che il vignaiolo tenta di far produrre alla vigna. Fosse per lui “Non metterei nessun’etichetta”..ed ha perfettamente ragione. Gran regalo finale…giusto per “marcare” ancor di più il suo stile e la sua “pasta d’uomo”…la prima bottiglia di millesime 2009 venduta en premier…l’ha venduta a noi con tanto di dedica sul vetro. Bellissima nella sua interezza la visita a Bollinger: passeggiare fra le vecchie vigne ed Ay per raggiungere le varie parti della Maison è stato bellissimo. Le cave di Ruinart , Tattinger e Moet sono fantastiche…peccato che da Moet non sapessero cosa fosse il Reserve Imperial: questa cosa mi ha lasciato basito.
        Molto cordiali e sempre istruttive le varie visite dai “piccoli”. Peccato che a fine luglio stanno lavorando per imbottigliare e/o etichettare…e causa lavori da Cazals e da Bonville non abbiamo potuto far visita alla cantina.
        Ora dovremmo ritornare ad Epernay per capodanno: com’è la champagna in quel periodo?

        Grazie ancora per questo bellissimo ed utilissimo sito…non che per i Suoi articoli molto dettagliati e didattici: Lei è una persona da “invidiare”.

          • Bis programmato….la champagna crea dipendenza. Torneremo a fine Ottobre con base a Cramant. Questa volta voglio dare più attenzione ai medio-piccoli: Bonnaire, Diebolt-Vallois, Guy Charlemagne, Mallol-Gantois già contattati. Fra i “soliti noti” visiteremo Billecart-Salmon e attendo risposta da Larmandier-Bernier. Volevo chiedere se ha un paio di nomi interessanti da poter aggiungere sempre nella Côte des Blancs.
            Grazie mille

          • Vigneron? Ad Avize De Sousa, Agrapart o Franck Bonville, a Vertus André Jacquart o Doyard, tanto per fare qualche nome…

            Dipendenza? A chi lo dice…

  22. Franck Bonville (adoro) l’ho visitato a luglio ed Agrapart m’ha dato picche ( dice che non fanno visite private…come molti altri del resto ..ma tengo botta ) in compenso ho ricevuto risposta positiva da Larmandier-Bernier.
    Mi resta solo un pomeriggio libero e 2 opzioni completamente diverse: Ayala e A.R. Lenoble. Chi fra i 2 mi consiglierebbe per primo ?
    Grazie ancora

      • Gentilissimo,
        Dalle molte domande e risposte comprendo (credo) che luglio non sia un ottimo periodo di visita, quanto meno nella sua coda. A questo punto è meglio giugno od ottrobre? Poi ho una domanda off topic. Potrei sapere il brand dei calici da champagne da lei utilizzati?
        La ringrazio per il tempo dedicato e saluto cordialmente.

        (Lucia moglie di un suo fun)

        • Buonasera Lucia,
          la prima metà di luglio è ancora un ottimo momento, invece ottobre, con gli strascichi della vendemmia, lo eviterei.
          I calici utilizzati sono i Grand Champagne 45 della Collezione Jamesse Prestige di Lehmann.

  23. Gentilissimo Alberto,
    finalmente dopo molta attesa, insieme a mia moglie, la prossima settimana saremo in Champagne. Andremo in auto (da Alba) con l’obiettivo di portare a casa qualcosa di interessante.
    A tal proposito, saprebbe consigliarci quali piccoli produttori visitare? Immagino che dato il periodo di bassa stagione possano essere più disponibili. Inoltre abbiamo un debole per Egly-Ouriet, ma non riusciamo a trovare contatti per provare a concordare una visita, ha per caso qualche consiglio?
    Grazie in anticipo per la cortese risposta.
    Carlotta e Matteo

    • Su Googole, mettendo il produttore e il villaggio, vengono fuori indirizzo e telefono, anche del buon Egly. Il mio consiglio è contattare tutti per tempo e prendere un appuntamento.
      Buon viaggio!

  24. Buongiorno,
    sono arrivato sul vostro sito googlando e me ne sono innamorato. Complimenti: ben fatto, ricco di informazioni e mai banale.
    Dopo averlo guardato in lungo e in largo ho deciso di scrivervi per un consiglio personale: passerò dalla regione di ritorno dalla Normandia, non sappiamo ancora se faremo uno o due giorni e proprio questa libertà mi porta a ciedervi un consiglio: potete indicarmi piccoli produttori interessanti, che vendano magari a prezzi convenienti ma non necessariamente, a che siano così calorosi da poter far appassionare a questo vino anche i miei due figli di 11 e 8 anni per i quali vorrei proprio creare un’atmosfera di scoperta senza la “pesantezza” di una cosa più da adulti.

    • Buongiorno,
      grazie, ci fa piacere.

      Difficile rispondere alla sua domanda, perché ciascuno andrà a visitare il produttore che preferisce… giusto?
      Ma il problema non è tanto questo. Da quanto capisco, lei passerà in zona ad agosto e, considerando che la vendemmia potrebbe iniziare tra fine agosto e i primi di settembre, corre il rischio di trovare tutti in vacanza, quindi chiuso, da fine luglio a subito dopo Ferragosto, altrimenti tutti indaffarati a preparare la vendemmia.
      Più facile un giro a Reims, la visita alla cantina di una maison (sempre aperte, Taittinger?) e, semmai, un vigneron che le piace ma da contattare per capire se la visita sia possibile o meno…

  25. Salve,
    ho avuto il piacere di conoscerla tramite il suo splendido libro “la mia champagne” regalato da mia moglie per Natale.
    Ora sempre mia moglie, fantastica donna, mi vuole regalare un tour della champagne per il mio compleanno. Le volevo chiedere tra fine Ottobre/inizio novembre e inizio Aprile il periodo migliore per visitare la regione e fare visita alle cantine con degustazioni annesse.
    Cordiali saluti

    • Innanzitutto grazie.
      Novembre è un buon periodo se non ci si preoccupa del clima, però molti produttori ne approfittano per viaggiare e visitare i mercati esteri.
      Altrimenti, da fine gennaio, sempre clima a parte, fino effettivamente ad aprile. Più avanti è bello, ma incomincia a esserci parecchia gente…

  26. Buona sera,
    sto organizzando un giro nella zona dello Champagne come regalo di nozze a mio marito appassionato di vino. Periodo Settembre. Mi saprebbe dare qualche riferimento da contattare per l’organizzazione delle visite, degustazioni ecc.?
    Non vorrei cadere su cose “turistiche”. In più ho la necessità di una guida parlante italiano. Pensa che possa essere fattibile?

    • Buongiorno. Settembre lo escluderei. Capiterebbe in vendemmia e nessuno le darebbe retta.
      So che esistono 2-3 agenzie in loco che fanno cose del genere, ma non saprei indicargliele. Inoltre, mi sembra che si limitino all’inglese.
      Le consiglio di organizzare tutto in proprio, contattando i produttori che le interessano per tempo per prendere appuntamento. Ma tenga presente la barriera della lingua: francese, al massimo inglese. L’italiano può trovarlo, ma solo nella maison più grandi…

  27. Buongiorno, e complimenti per lo strepitoso lavoro, e la chiarezza ed esaustività delle sue pagine.
    I prossimi giorni passerò in auto (purtroppo solo passerò) per la zona della Champagne, e vorrei approfittarne per acquistare qualcosa di piccoli (o di un piccolo) produttore.
    Quindi l’alternativa è provare a fermarmi (ma non so precisamente gli orari) in uno di quelli che lei menziona, come Vilmart, o Diebolt-Vallois, ammesso che mi aprano la porta per la vendita senza appuntamento, oppure andare in un negozio specializzato in piccoli a Epernay o Reims. Cosa consiglia? Nel secondo caso è ancora valido il suggerimento (vedo che ha quasi 10 anni 🙂 ) di C-Comme o nel frattempo ne sono sorti altri validi e convenienti?
    Grazie molte, e saluti.

    • Proverei a prendere un appuntamento con entrambi. Soprattutto per capire se non saranno in vendemmia, in tal caso difficilmente la riceveranno.
      Altrimenti, come enoteche, direi 520 a Epernay o La Cave du Forum a Reims…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.