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Cuvée de Prestige

I numeri di Krug per il 2022 sono 170 e 26…

Vania ci racconta i due champagne che Krug si appresta a lanciare sul mercato per questo 2022, le nuove edizioni di Krug Grande Cuvée e Krug Rosé. Per...
di Vania Valentini

Krug 169

Vania ci racconta i due champagne che Krug si appresta a lanciare sul mercato per questo 2022, le nuove edizioni di Krug Grande Cuvée e Krug Rosé. Per quanto riguarda Krug Vintage, invece, resta valido il 2008. Stavolta Vania mi ha preceduto, perché assaggerò questi nuovi Krug soltanto tra un paio di settimane, quando sarò in Maison nell’ambito della serie di incontri legati alla scrittura del libro sulla mitica Maison di Rue Coquebert. Inizierò a ‘spoilerare’ qualche cosa del libro tra un mesetto, però, nel frattempo, posso dire di essere estremamente soddisfatto sia per come il libro sta prendendo forma, sia dell’avanzamento dei lavori. Pensavo di conoscere bene Krug, invece sto scoprendo cose incredibili e mi sto rendendo conto di quante inesattezze (a volte anche sciocchezze) si dicono su Krug. Soprattutto, mi sto rendendo conto di quanto la sua storia sia avvincente, degna d’un romanzo, tanto che, immerso nei documenti storici, a volte mi sembra di viaggiare nel tempo… Vabbè, avrò tempo e modo di riparlarne, nel frattempo vi lascio alle degustazioni di Vania.

Alberto Lupetti

 

È in una Milano soleggiata e fremente di primavera che Krug alza il sipario sul suo ennesimo capolavoro, la Grande Cuvée 170ème Édition. Julie Cavil, attuale cheffe de cave della Maison, in collegamento live da Reims assieme a Olivier Krug ha presentato, in occasione di un’eccezionale verticale di Krug Grande Cuvée e Krug Rosé di cui presto vi parlerò, l’erede di quel vino ideato da Joseph come Cuvée N°1, poi sviluppatosi come Private Cuvée con Paul (I), Joseph (II) e Paul (II), infine diventato Grande Cuvée nel 1972 (vendemmia 1971, debutto sul mercato nel 1978). Un vino iconico, da sempre nel cuore di tutti noi appassionati e perfetto emblema della maestosità che lo champagne è in grado di raggiungere mediante l’arte dell’assemblaggio. Ma non è finita; l’evento Krug Behind the Scenes, svoltosi all’hotel Mandarin di Milano, ha anche rappresentato l’occasione per presentare il nuovo, e non meno straordinario, Krug Rosé 26ème Édition. 

degustazione Krug a Milano
La degustazione si è svolta in collegamento ‘live’ da Reims con Julie Cavil e Olivier Krug.

La Grande Cuvée 170ème è composta da ben 195 vini di 12 diversi annate, dove la più giovane è la 2014 (per il 55% dell’assemblaggio), mentre la più vecchia corrisponde al millesimo 1998. Frutto, pertanto, di una componente di vins de réserve di ben il 45% di 11 annate, è rimasta a riposare sui lieviti 7 anni. Un’edizione, la 170ème, che ci consente di comprendere quanto un’annata complicata come la 2014 possa avere influito, sebbene in minima parte, sull’indole del vino, sulla sua personalità. È vero che un giorno sarà il millesimato 2014 a sancire tutto ciò, ma già la Grande Cuvée può darci un’indicazione molto attendibile in tal senso. Un’annata dalle numerose avversità climatiche e ‘messa in salvo’ dal mese di settembre che si è, come spesso accade in Champagne, inaspettatamente rivelato caldo, asciutto, dalle prodigiose notti fresche. Contrasti che hanno preservato gli aromi e l’acidità delle uve, regalando, alla fine, vini di buona espressività e generosità. Tuttavia, si nota come la percentuale dell’annata base qui rimane la più bassa delle ultime edizioni, solo un 55%, facile dedurre quindi che si è dovuto cercare nelle annate precedenti, più qui che ogni altra edizione, quell’eleganza e quella forza che da sempre caratterizzano la Grande Cuvée di Krug.

krug con abbinamento piatto
Questa nuova edizione della Grande Cuvée è stata abbinata al Risotto al limone con peperoni, caprino e cardamomo nero dello chef Antonio Guida.

Grande Cuvée 170ème

krug 17051% Pinot Noir, 38% Chardonnay, 11% Meunier 
Splendido corredo aromatico, avvincente per profondità e grazia. Le note di nocciola si alternano a quelle del neroli, il bergamotto si fonde nell’agrume scuro, mentre le lievi note di moka, grafite e conchiglia spaccata ne ricamano la chiusura. Un profilo sontuosamente Krug ma preciso, incisivo, dal temperamento tumultuoso, ma ancora governato, rigoroso. Miscela finezza e forza anche al palato, dove una solare energia acido/agrumata porta in superfice dolcezze di ananas, pesca e sensazioni di thè. Una progressione gustativa che si aggrappa al palato in un timbro minerale ben definito e asciutto di craie, capace di ampliarsi in una generosa ampiezza tattile. In persistenza lascia emergere tutta l’indole salino-marina della sua terra. Appassiona. 
Voto: 96(97)/100

La Grande Cuvée 170ème è stata proposta anche in abbinamento a un piatto dello chef Antonio Guida (Risotto al limone con peperoni, caprino e cardamomo nero) e, come detto, assaggiata nell’ambito di una bellissima verticale di questo champagne che ha visto il campo 169ème, 164ème, 163ème e 160ème, di cui vi parlerò in un’altra occasione. Poi è stata la volta di Krug Rosé, con il nuovo 26ème affiancato dal 25ème e da un altro pre ID, ma che in realtà si trattava del 20ème. Anche il Rosé 26ème è frutto della vendemmia 2014 (per il 67% dell’assemblaggio), con 6 annate di vini di riserva che si spingono fino alla 2005. Il vino rosso è di Aÿ e Taissy, mentre il totale dei vini selezionati per l’assemblaggio è pari a 28. È il terzo della serie dopo la rivoluzione operata da Eric Lebel con il 24ème, ma questa è una delle tante curiosità che vi svelerà Alberto nel suo libro…

krug rose durante degustazione
La terza uscita della ‘nouvelle vague’ di Krug Rosé ci conferma definitivamente il grande salto di qualità fatto da questo champagne.

Rosé 26ème

Krug Rosé 2644% Pinot Noir, di cui l’11% in rosso, 30% Chardonnay, 26% Meunier 
Splendido il corredo aromatico e di estrema raffinatezza la sua indole ampia, solare e generosa in cui sboccia un fiore di arancio, la peonia, e dove troviamo il kumquat, il ribes rosso, il gelato al mandarino, la crostata di arance, finanche il cioccolato con l’innalzarsi della temperatura. Un naso invitante, goloso, puro e freschissimo. Sorprende anche al palato per l’estrema vitalità. È succoso, sapido ma anche saporito e dolce di pesca e piccoli frutti esotici, vibrante e succoso, un sorso che danza sul palato sorprendendo per armonia e levità. Una bocca costruita davvero con mano virtuosa, dove il Pinot Noir e il Meunier donano affascinanti chiaroscuri, senza togliere un grammo di slancio all’agrume e alla luce dello Chardonnay. Evolverà magnificamente. 
Voto: 96(97)/100

Batteria bottiglie Champagne Krug in degustazione
Le due nuove edizioni di Krug sono state inserite nell’ambito di una verticale di ben sei Grande Cuvée e tre Rosé.

Gli champagne Krug sono distribuiti in esclusiva da:
Moet-Hennessy Italia – tel. 02/671411 – www.moethennessy.it

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8 risposte a “I numeri di Krug per il 2022 sono 170 e 26…”

  1. Grazie Vania per questo interessantissimo post. Posso chiedere un suggerimento su come “gestire” questa ma anche le recenti GC? Mi spiego meglio: ho in cantina la 167, la 168 e la 169 e appena uscirà verosimilmente prenderò anche al 170; quanti anni mi consiglia di aspettarle rispettivamente e quindi in che ordine aprirle? in un’ipotetica classifica, che ordine darebbe a queste ultime annate (compresa la 170)?
    Grazie in anticipo

    • Kind remind 🙂 … magari si è perso l’alert del commento quindi riposto:
      Grazie Vania per questo interessantissimo post. Posso chiedere un suggerimento su come “gestire” questa ma anche le recenti GC? Mi spiego meglio: ho in cantina la 167, la 168 e la 169 e appena uscirà verosimilmente prenderò anche al 170; quanti anni mi consiglia di aspettarle rispettivamente e quindi in che ordine aprirle? in un’ipotetica classifica, che ordine darebbe a queste ultime annate (compresa la 170)?
      Grazie in anticipo

      • Buonasera Sig. Donato, innanzitutto mi scuso per il terribile ritardo ma è stato un periodo davvero intenso. Per quanto riguarda la Grande Cuvée… sinceramente non ragionerei per annata più ‘longeva’ o ‘performante’ anche perché qui l’annata è solo marginalmente determinante, non essendo un millesimato. L’indole può essere, quindi, più incisiva, più espressiva, come nel caso della 168 (annata base 2012) ma questa personalità la manterrà sempre, a prescindere. È la sua indole. Io considererei di più la data di sboccatura. La 168, per esempio, in questo momento è in ottima forma.. Diversa la 170, invece, che necessita, a mio avviso, ancora di un altro anno o due in bottiglia.
        Spero di averle risposto in modo soddisfacente.
        Vania

  2. A proposito di Krug… volevo avere maggiori informazioni sulla edizione cosiddetta “Fiorellini”. Posseggo due bottiglie astucciate e sull’etichetta non è presente il Krug ID. Se possibile vorrei sapere anche l’attuale valore di mercato. Grazie anticipatamente per le eventuali risposte.

    • Ahia… non sono fiorellini! Sono foglie d’acanto! Chi messo in giro questa dicerie andrebbe fustigato…
      Scherzi a parte, il valore non è superiore a quello di una corrente Grande Cuvée.

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