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Mumm spegne le 130 candeline di Cramant

Sono passati giusto 130 anni da quando Mumm acquistava vigneti nel villaggio Grand Cru di Cramant, nella Côte des Blancs. E da questi vigneti iniziò subito a produrre...
di Alberto Lupetti

champagne mumm Crémant de CramantSono passati giusto 130 anni da quando Mumm acquistava vigneti nel villaggio Grand Cru di Cramant, nella Côte des Blancs. E da questi vigneti iniziò subito a produrre un solo champagne – quindi un blanc de blancs – che, però, non era commercializzato, ma veniva usato come dono per i più cari amici della maison.
Solo nei primi anni ‘30 quello champagne, che si chiamava Crémant de Cramant, fu offerto ad alcuni ristoranti di prestigio, con l’etichetta personalizzata per ciascuno di loro.

vigne di Cramant Mumm
Veduta di Cramant, villaggio Grand Cru della Côte des Blancs dove Mumm acquistò vigneti nel 1882 e iniziò a produrvi uno champagne particolare, di grandissima finezza.

Una trentina d’anni più tardi, però, il Mumm Crémant de Cramant fu finalmente commercializzato e la particolarità era non solo la bottiglia, ma anche l’etichetta con l’angolo in alto a destra piegato. Perché? Nel XIX secolo, quando si visitava qualcuno e non lo si trovava in casa, si usava lasciare il proprio biglietto da visita con l’angolo in alto a destra piegato: lo prevedeva l’etichetta.

etichette del Mumm Crémant de Cramant
Vecchie etichette del Mumm Crémant de Cramant personalizzate per alcuni grandi ristoranti negli anni ’30.

E da etichetta come modo di comportarsi a etichetta della bottiglia, ecco Mumm riprendere questa tradizione per fare di questo champagne il proprio biglietto da visita, visto anche che originariamente questo blanc de blancs veniva, come detto, omaggiato agli amici.

Ancora oggi, questo champagne è prodotto con gli stessi vigneti di Cramant acquistati nel 1882, ma ha cambiato man mano il suo nome. È rimasta la pressione a 4,5 atmosfere in luogo delle consuete 6 (da cui il nome originario di crémant), ma è diventato Mumm de Cramant quando nel 1975 l’INAO stabilì che il nome crémant potesse essere usato solo dai produttori di vini spumanti con rifermentazione in bottiglia sotto le denominazioni d’Alsace, de Loire, de Bourgogne, de Limoux, de Jura, de Dire e de Bordeaux, mentre nel 2011 il nome dello champagne Mumm è stato definitivamente modificato in Blanc de blancs. Da notare che, per estremizzare la sua natura di champagne fresco, puro ed elegante, minerale e leggero, il Blanc de blancs rimane sui lieviti meno di 3 anni (circa 30 mesi), pertanto, pur essendo prodotto con le uve di una sola annata, non viene millesimato ma… declassato a sans année (ricordo che la AOC Champagne prevede per un millésime minimo 36 mesi sui lieviti a partire dal 1 gennaio sucecssivo alla vendemmia).
Lo chef de cave Didier Mariotti lo definisce “uno champagne eccezionalmente preciso e incredibilmente fine, nel quale nulla è lasciato al caso”.

botttiglia di champagne mumm de cramant
Fino a un paio di anni fa, lo champagne era stato ribattezzato Mumm de Cramant, con l’habillage mostrato in foto.

Per celebrare i 130 anni di questo champagne, Mumm ha organizzato un evento a Calvi in Corsica (in onore di Didier Mariotti, che è corso), ma ha anche lanciato una bottiglia celebrativa con il logo “130 ans” abbinata a un’esclusiva confezione con scritte metallizzate e mappa di Cramant come sottofondo, nonché un’altra che comprende anche una coppia di bicchieri sviluppati appositamente e un vassoietto con incisa la mappa di Cramant.

confezione e bottiglia chamapgne mumm blanc de blancs
Dall’anno scorso, invece, l’habillage è stato ancora una volta rivisto e il nome modificato in Mumm Blanc de blancs. La foto mostra una magnum, formato nel quale lo champagne si rivela assolutamente eccezionale.

Il Mumm Blanc de blancs è stato recensito nella guida Grandi Champagne nel tradizionale formato da 0,75, ma nel corso delle mie ultime visita alla maison ho avuto la fortuna di assaggiarlo sempre in magnum. Ecco, sappiamo bene che tra bottiglie e magnum c’è sempre una bella differenza, ma in casa Mumm ho notato che questa differenza si fa marcata. Certo, il magnum rimane 10 mesi in più sui lieviti, ma questo (base annata 2004) ha un bellissimo naso, fine e leggero, molto elegante, disegnato da evidenti tostature su una sottile mineralità e un tocco fruttato. L’assaggio esalta la mineralità al fianco degli agrumi, con una materia insolitamente piena, ma fresca e sempre sul versante della finezza. Chiusura a sfumare molto, molto lunga, nuovamente sulla mineralità e gli agrumi.
Voto: 90/100

confezione champagne celebrativa mumm 130 anni
La confezione celebrativa sviluppata per festeggiare l’anniversario dei 130 anni.
Gli champagne Mumm sono distribuiti in esclusiva da:
Pernod-Ricard Italia – tel. 02/205671 – www.pernod-ricard-italia.com

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7 risposte a “Mumm spegne le 130 candeline di Cramant”

  1. Salve sign.Lupetti ho fra le mani una bottiglia di bdb de Cremant con 5 anni sui lieviti le risulta che prima adottassero tali tempistiche

    • Una volta la maturazione era intorno ai 30 mesi, recentemente, invece, lo head e cave Didier Mariotti ha preferito allungare la maturazione sui lieviti, anche fino a 6-7 anni. Quindi questo champagne potrebbe essere dichiarato tranquillamente come millesimato, ma, per tradizione, rimane un sans année, o meglio, millesimato non dichiarato. Nelle bottiglie più recenti, essendo indicati tiraggio e dégorgement, si può risalire all’annata…

  2. ok ok quelle in mio possesso hanno la data di imbottigliamento 03/2008 quindi immagino vendemmia 2007 e degorgemant 03/2013

  3. Buonasera Alberto e complimenti, grazie per tutte le informazioni che ci dà.
    Avrei qualche domanda sparsa, ho un paio di bottiglie con le stesse date riportate dall’utente Domenico, 3/08 e degorgemant 3/13, potrei pensare che possano avere la longevità di un millesimato 2007? Eventualmente consiglia di berle subito o di attendere? Quando pensa potrebbero avere il loro apice? Un saluto!

    • Beh, il Mumm de Cramant (io lo chiamo ancora così…) è un millesimato non dichiarato. Quindi un millesimato. Anzi, con cinque anni sui lieviti è un bel millesimato. Però, per stile, non è uno champagne da grande invecchiamento. Personalmente, una delle due bottiglie la berrei subito e l’altra entro l’anno.
      Mi faccia sapere

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